Dio si è fermato sulla linea Gustav, come in una demoniaca partita a scacchi, stettero per cinquanta lunghe ore a fissarsi negli occhi le forze del Bene e del Male.
Nessuno ebbe il coraggio di assaltare la trincea dell'altro, così Dio e Lucifero si affidarono al libero arbitrio dell'Uomo rimanendo spettatori di quegli atroci eventi.
La linea Gustav, come la Giudecca dantesca, parse raggelarsi immediatamente nel febbraio del '44, dopo la caduta ...
Elena Piccardo
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Noir
Poveri sciocchi coloro che credono che dopo la morte ci sia solo il nulla! Persone prive di sogni, radicate nel loro ateismo, chiudono gli occhi dinanzi a realtà che solo una mente aperta è in grado di vedere.
Peggio degli atei, aggrappati a falsi miti e convinti che esista un luogo sicuro che li attende dopo il grande sonno sono i credenti di ogni religione. Ahimè! Nessun Paradiso e men che meno l' inferno, attendono le anime di chi trapassa p...
Franca Mannu
Nella Tempesta
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Susanna.
Ho finalmente finito di sistemare le quattro cose che mi sono portata dietro, appartenenti alla vecchia me, in questo enorme appartamento di cinquanta metri quadri dove ho intenzione di rifugiarmi per l'eternità. Dicono che cambiare aria aiuti a dimenticare il passato. Ma quando il passato si ricorda benissimo di te l'unica alternativa che hai è scappare. Da tutto e da tutti. Sperando che tutta la merda che ti ha sconvolto l'esistenz...
Lorella Marini
Come la neve non fa rumore
Giallo Noir
Bologna, 6 aprile 2019
La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto.
E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte.
Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
Laura Gronchi
Cronache dal Borgo
Thriller Noir
Stati uniti, 2010
Il primo respiro fu una lama rovente che dalla gola scese giù nei polmoni, incendiandoli e spandendo fuoco liquido in tutto il corpo.
Un urlo animalesco uscì dalla bocca dell'Uomo mentre si contorceva su se stesso.
Cercò di raccapezzarsi, di capire dov'era, di distinguere qualcosa, però aveva gli occhi pieni di lacrime e non ci riuscì. Aveva bisogno d'aria, ma non si azzardava a respirare.
Aiuto! Aiutatemi! Non ce la fac...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
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con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
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il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...