A Sabino piaceva stare lì. Con l'eccezione di alcuni periodi bui della sua esistenza, in cui anche solo l'idea di mettervi piede era stata fonte di disgusto, aveva frequentato quel luogo con assiduità, prima mosso da una spontanea e viscerale attrazione, poi, per un bizzarro risvolto del destino, in qualità di orgoglioso custode.
Persino ora che si accingeva a compiere un gesto estremo non riusciva a ignorarne il fascino.
Aveva avvertito un ...
Corrado Morale
il Rose Rosse
Noir Psicologico
Il destino si era svegliato mezz'ora prima.
Ettore.
Si soffermò qualche secondo sul pianerottolo a guardare la porta davanti a sé, poi andò ad aprire quella di casa sua. Non avresti mai dovuto conoscermi, pensò, mentre a fatica cercava di inserire la chiave nella toppa. Richiuse la porta dietro di sé. Si sfilò lo zainetto dalle spalle, che buttò sul divano e si abbandonò esausto sulla poltrona di vimini. Si rilassò qualche minuto, poggiand...
Marcello Salvi
Piccoli casi senza importanza
Giallo Noir
Aveva Vinto.
Aveva vinto, era questo il succo del discorso, c'erano voluti quasi 37 anni, ma aveva vinto lui, la voce roca dell'altoparlante della Stazione era come una Sentenza, “Lyon Part Dieu”. Lione, da cui era stato cacciato con una promozione a Parigi come foglio di via e nella quale ora tornava con un invito Ufficiale, con un nome sul cartellone, con una macchina ad aspettarlo, con cerimonie pubbliche pronte per lui. Quella che scese d...
Costanza F.
Giallo come le rose
Romanzo Formazione Noir
In data 23 ottobre 2001, alle ore sette e trenta del mattino, scoprii che proprio io, Bartolo Innocenti, ero sospettato dell'omicidio di mia moglie. Quando lessi la notizia in prima pagina, il quotidiano mi si sfaldò fra le mani madide di sudore. Pagai il caffè e corsi dal mio avvocato.
Con veemenza gli spiegai che amavo mia moglie e non l'avrei mai uccisa. Non capivo perché Il Gazzettino ipotizzasse un delitto passionale.
Il mio avvocato prati...
Marcello Salvi
Le acque di Amsterdam
Giallo Noir
- Notte fonda
Non c'era più nulla da fare, scappare era l'unica soluzione, si girò e corse via, sperando di non essere stata vista, ma lo scalpiccio alle sue spalle le diceva che era una speranza vana, non conosceva la zona quindi fuggì alla cieca, non ricordava neppure più da dove fosse venuta, semplicemente corse, era notte fonda, le luci dei lampioni illuminavano di una luce giallastra e poco utile a chi, in piena corsa, avrebbe avuto bisogno...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...