La mano di Katia, che lo salutava, si era ormai trasformata in un puntino pressappoco invisibile. Eppure, Conte la vedeva ancora muoversi nel buio della sera, mentre assaporava il calore pastoso lasciato dal treno, e ascoltava il rumore che si affievoliva lungo il binario solitario. Alcuni passeggeri gli passarono vicino trascinando i loro trolley, e raggiunsero rapidamente il sottopassaggio che li inghiottì senza pietà.
Gente che andava e veniv...
Marcello Salvi
Le acque di Amsterdam
Giallo Noir
- Notte fonda
Non c'era più nulla da fare, scappare era l'unica soluzione, si girò e corse via, sperando di non essere stata vista, ma lo scalpiccio alle sue spalle le diceva che era una speranza vana, non conosceva la zona quindi fuggì alla cieca, non ricordava neppure più da dove fosse venuta, semplicemente corse, era notte fonda, le luci dei lampioni illuminavano di una luce giallastra e poco utile a chi, in piena corsa, avrebbe avuto bisogno...
Luana Troncanetti
Gabbie
Racconti Noir
Adalet.
Alina è la sua badante. Modula la voce in una nenia strascicata, il ritmo irregolare si interrompe sui singhiozzi. Riacquista forza nella r accartocciata su se stessa, malinconia nel ritornello dove le vocali ululano in una lingua di cui non ho mai compreso una parola. Il dolore sincero sì, quello lo capisco senza traduzioni. Non è perdere la sicurezza di un bonifico in Romania ogni venerdì del mese - nel baretto diroccato del borgo tr...
Herbert Zambelli
Game over
Thriller Noir
- L'unica mossa vincente è non giocare - WarGames – Giochi di guerra, 1983.
La camera era poco illuminata, un leggero bagliore proveniva dal display del pc sopra la scrivania, la parola - eliminato - lampeggiava davanti alla giungla tropicale. Gettato sul letto, un pacchetto aperto lasciava intravedere una custodia per DVD con sopra un simbolo rosso: un fucile avvolto da filo spinato con sotto le sole lettere - M.A. - .
Sulla poltrona da...
Michele Cristino
La curiosità uccise il gatto
Thriller Noir
Il gelataio.
Fuori dalla porta di quella stanza ci fu un rumore strano.
Era un rumore così tanto strano che spezzò le redini di quel silenzio nel quale Michele signor C. si era andato a immergere forse per trovare un po' di pace.
Ma una volta barricatosi là dentro anche dopo aver dietro di sé chiuso la porta, in quello studio cadde un buio così tanto pesto che a un certo punto non si riusciva a vedere una beneamata minchia.
La signora dell...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...