114 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Pierluigi Elia
Ombre Giallo Noir
Roma. Metropolitana Stazione Garbatella. Martedi 26 ottobre 2023. Ore 08.15. Roma, fine ottobre. Caldo Scampoli di una estate che sembra non finire Nella città eterna il sole è già alto da un po' A quell'ora del mattino la gente si muove per andare al lavoro e gli studenti riprendono la scuola. Dovunque veicoli, traffico, lamiere e clacson e rombo di motori La città pullula di vita e rumori, come un martedì qualunque Pietro Bar...
Emanuele Giustiniani
InUmano Noir
Sai cosa si prova a soffocare un uomo con le proprie mani? Si potrebbe dire che somigli ad uno strano miscuglio di sentimenti, dove la percezione dell'orrore del gesto viene mitigata da una piacevole sensazione di serenità, dovuta all'essersi finalmente vendicati. Era così che mi sentivo mentre stavo seduto sul petto di quel Mostro e lo stavo strangolando. Lo chiamerò Mostro, non uomo né essere umano, perché in lui non vi era nulla che pote...
Dario Villasanta
Angeli e Folli Narrativa Noir
Mi chiamo Dax, sono un idiota e forse lo sono sempre stato. Tecnicamente, sono un ‘pregiudicato con problemi psichiatrici'; qualcuno ha detto che sono stato semplicemente ‘sfigato', qualcun altro mi ha dato del coglione. In tutti i casi, la definizione giuridica di cui sopra mi rimane, e rimarrà sempre, appiccicata addosso. Come d'altronde calzerebbe a pennello per molti di voi, per quanto non lo sappiate ancora. Ma non affronto il discorso qui...
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
Monica Veggian
Greyshark Noir
Quando una persona vive sola per un certo numero di anni, nel momento in cui mette piede in casa si rende subito conto se qualcosa non va. Non ho mai dato a nessuno le chiavi del mio appartamento (salvo a mia madre, quando andavo in ferie, ma siccome è sempre stata maternamente invadente, gliele ho anche requisite). Questa sera entro in casa aprendo con un solo giro di chiavi (chiudo sempre con due); magari sono uscita in fretta stamattina, sov...
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori

Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Biblioteca di Writer Officina

Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam