- Notte fonda
Non c'era più nulla da fare, scappare era l'unica soluzione, si girò e corse via, sperando di non essere stata vista, ma lo scalpiccio alle sue spalle le diceva che era una speranza vana, non conosceva la zona quindi fuggì alla cieca, non ricordava neppure più da dove fosse venuta, semplicemente corse, era notte fonda, le luci dei lampioni illuminavano di una luce giallastra e poco utile a chi, in piena corsa, avrebbe avuto bisogno...
Maria Masella
Mariani e le ferite del passato
Noir
Giovedì 15 gennaio - Pomeriggio.
La vita famigliare è tornata a una normalità sospesa. Il problema è che non so come le mie donne vivessero di solito, perché uscivo al mattino e tornavo la sera. Sembra che tutte stiano con il fiato sospeso e camminino in punta di piedi. Le figlie non parlano a voce alta e spesso sento l'occhiata indagatrice di Ludo, la minore, quella che mi somiglia di più come carattere.
Fran sembra raggelata. Ho provato a r...
Giorgio Girace
Incubi galanti di un Casanova veneziano
Noir Sentimentale
Ufficio informazioni.
La morte è il modo che ha la vita per dirti che sei licenziato
(Anonimo)
«Cosa sai fare?» Chiese l'esaminatore.
«Chi io? Niente, non so far niente di specifico». Mi grattai l'orecchio e strinsi gli occhi
«Come niente? E finora cos'hai fatto?»
«La guardia giurata».
«E com'è che non ci lavori più? Ti hanno cacciato?»
«Senta, me lo da allora questo posto?»
«E cosa ti faccio fare? Dammi un suggerimento». Il tizio c...
Alfredo Angelo Sasso
La cantina dei Mitchell
Giallo Noir
Il doppio fondo.
Annabella rimase incredula alla vista del contenuto.
Allucinante e scioccante al tempo stesso.
Un doppiofondo ricavato nel cassetto pieno di armi da taglio, bisturi, lamette, manette, frustini: un repertorio da sadico al completo.
Ma quello che la sconvolse, era il sangue presente ovunque, sia sugli oggetti che sulle pareti del cassetto.
Sangue recente e meno, segno che era avvenuto qualcosa di terribile in più archi tem...
Daniele Mollo
Continua a giocare
Noir
L'aria era letteralmente ferma. Faceva così caldo che in macchina si soffocava anche con i finestrini tutti aperti, come in pieno giorno sotto il sole cocente.
Gettò un'occhiata al cellulare attaccato alla presa dell'accendisigari. Erano quasi le tre di notte, la preda stava tornando a casa e lui era lì ad aspettarla.
Dal vicolo immerso nel silenzio risaliva il profumo di ammorbidente emanato dai panni stesi sui balconcini delle case popolari,...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...