116 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Stefano Pietri
Hypnos Psiconoir sentimentale
- Chi è? - Tu chi hai invitato a pranzo?! - Scemo! Sei sempre il solito! - Laura apre la porta e mi abbraccia. Mi stringe forte. Sento il suo odore... mi ricorda quello di mia madre... - Ce l'hai fatta ad arrivare, fratellino, stavamo per cominciare a mangiare! - ... È che lungo la strada ho trovato un incidente e... - E... basta con le scuse! Vorresti dirmi che da Roma ad Orvieto tu riesci ad arrivare in ritardo per pranzo. Un incidente......
Elena Piccardo
L'albero di Giada Noir
Il giorno dei morti. Poveri sciocchi coloro che credono che la vita dopo la morte sia solo il perpetrarsi di una routine monotona e noiosa! Se pensate che la nostra esistenza da fantasmi sia vuota, costellata di giornate sempre uguali, costituita da un senso d' inquieta insoddisfazione, siete caduti in errore. Forse in parte è colpa mia. Io, Gustavo, il vostro affezionato custode del cimitero sul mare sono la prova tangibile che anche la vita di...
Emanuele Giustiniani
InUmano Noir
Sai cosa si prova a soffocare un uomo con le proprie mani? Si potrebbe dire che somigli ad uno strano miscuglio di sentimenti, dove la percezione dell'orrore del gesto viene mitigata da una piacevole sensazione di serenità, dovuta all'essersi finalmente vendicati. Era così che mi sentivo mentre stavo seduto sul petto di quel Mostro e lo stavo strangolando. Lo chiamerò Mostro, non uomo né essere umano, perché in lui non vi era nulla che pote...
Laura Gronchi
Cronache dal Borgo Thriller Noir
Stati uniti, 2010 Il primo respiro fu una lama rovente che dalla gola scese giù nei polmoni, incendiandoli e spandendo fuoco liquido in tutto il corpo. Un urlo animalesco uscì dalla bocca dell'Uomo mentre si contorceva su se stesso. Cercò di raccapezzarsi, di capire dov'era, di distinguere qualcosa, però aveva gli occhi pieni di lacrime e non ci riuscì. Aveva bisogno d'aria, ma non si azzardava a respirare. Aiuto! Aiutatemi! Non ce la fac...
Roberta Marotta
Vasi comunicanti Giallo Noir
Innocenza. Lucca, novembre 1960. Una debole luce proveniente da un unico lampione illuminava la grande porta finestra proiettando due indistinte e lunghissime ombre sul pavimento sconnesso. Il pianto delle due piccole sagome era silenzioso e composto, la condensa all'interno del vetro e la pioggia abbondante all'esterno lo mascheravano perfettamente trasfigurando e animando i lineamenti dei due visi con movenze innaturali ed involontari...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam