486 Romanzi di [Narrativa] .: Writer Officina :.
 
Monica Romani
A sleepless tale - storia insonne - Narrativa
- Senti che bella l'aria stanotte. Magari è sempre così, fuori e io me lo perdo sempre. - Pensò, avviandosi a passi misurati lungo il marciapiedi. - Ti faccio un breve riepilogo della situazione: sei uscito a fare due passi alle tre di notte. Sarà anche bel tempo, ma ti assicuro che non è un bel sintomo. - Si disse poi. - Senti, passo fra le sei e le otto ore ogni ventiquattro a litigare con me stesso, neanche a parlare, dico, a litigarci. Dire...
Paola Spadoni
Sfigata? No, grazie! Narrativa
- Ma ti pare? - esclama la biondina rivolta alla ragazza coetanea seduta vicino a lei. Mi trovo in spiaggia. Sono le tredici e trenta. Questo è uno dei momenti che preferisco. Sono tutti a pranzo negli hotel. Poca gente. Silenzio surreale. Oggi è una giornata tersa, un cielo blu. Il mare ha un colore verde smeraldo. Ho appena finito di mangiare un'insalata al bar della spiaggia. Di solito farei un bel pisolino all'ombra del mio ombrellone. Ma ...
Dario Pagliara
Sulla strada per la baia dell'Orte Narrativa
Era un livido pomeriggio di fine febbraio quando andai giù alla baia quasi sicuro che avrei incontrato Bastian al solito posto e, anche questa volta, lo trovai lì, tutto solo, armato di canne e sigaro. «Bastian, sono venuto a salutarti, ancora pochi giorni e inizierà per me una nuova vita; lo sapevi che prima o poi sarei entrato nella marina, vero?». «Sì, e non è forse mia la colpa?». «In un certo senso!». «Se andrai a bordo di unità nava...
Maria Franzè
Le donne, i bambini e la guerra Narrativa Raccolta
Finisco di scrivere con la penna, ma mai con il cuore Mail da: Angy, 3 ottobre 2015 A: Antonio Oggetto: Finisco di scrivere con la penna, ma mai con il cuore Ciao Antonio, come stai? Io sto bene, mi sento leggera come l'aria, forse perché, come puoi vedere, sono riuscita a vincere il pudore che, per anni, mi ha impedito di leggere la corrispondenza tra mia madre Clelia e zia Vittoria, temendo di invadere la loro intimità. La mia paura era di ...
Sergio Bertoni
L'Intruso Narrativa
Ore sei di quel sabato mattina. Le strade erano ancora semideserte; rari passanti camminavano veloci rasente i muri per recarsi al lavoro, alcuni si fermavano in piccoli gruppi presso le fermate dei tram. Altri saltellavano e sbattevano i piedi per terra, nel tentativo di accelerare la circolazione sanguigna per cercare di riscaldarsi. Un vecchio mendicante, infreddolito, si avvolse ancor più nel suo tabarro sdrucito, ricoprendosi le orecchie e ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam