472 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Raffaella Nardi
I cannibali Narrativa
Il pianto delle madri - плач матерів. “Vorrei che nascesse con un cesareo programmato” disse Cecilia a Carlotta Panerai alla trentaseiesima settimana di gestazione. “non vedo il motivo di un cesareo che anzi sarebbe controproducente” rispose ferma l'amica. “Perché? In che senso controproducente?” replicò Cecilia “Per il tempo di recupero fisico della gestante. Fidati, se non ...
Giusi Marinaccio
Io appartengo al mare Narrativa
Nacqui di fronte al mare in un giorno di Settembre del 1989 . Il profumo del mare infatti, è quello che rincorre la mia mente ovunque io vada, poiché il legame di amore e odio che ho con la mia terra sono parte di me, di quel che ero e che sono diventata. Custodisco dentro le tradizioni, le feste di paese, odori e sapori di quella cittadina chiamata Octahan a cui devo tutto. La casa immersa nel verde della mia infanzia, col cinguettio degli ucc...
Andrea Meli
Il nome di Abel Narrativa Contemporanea
Mentre lo seppellivano, piangevano per lui e sussurravano bocca contro orecchio: che disgrazia morire così giovani, in così poco tempo, da luglio a novembre, e intanto pioveva e smetteva senza pace; mentre Adele pensava che davvero suo marito Abel era lì dentro, e davvero stava scendendo sottoterra, e la cosa più dura da digerire era che un attimo prima di andarsene le aveva concesso una lunga carezza sulla guancia, ma ancora una volta chiedendo ...
Adelaide Camillo
I volti del silenzio Narrativa
Il mio pensiero. È difficile raccontare una realtà sempre più drammatica e assurda. Ormai non c'è giorno in cui non viene data notizia di un femminicidio, non c'è giorno in lcui non si sente di un'altra donna uccisa da chi diceva di amarla. Anche se non capisco di quale amore si parli perché non credo che l'amore (quello vero) ti faccia desiderare di uccidere. Forse è possesso, forse è debolezza, forse è il non voler accettare un fallimento per...
Bruna Pandolfo
Apologia del potere Narrativa non di genere
Il mio ritorno a una condizione di lucidità è stato molto lento e travagliato. Sono uscito via da me per troppo tempo. L'unica angosciante certezza è che mi trovo ancora qui. Non mi sono mai sentito così umiliato. La mia dignità è stata barbaramente uccisa. Negli ultimi giorni, dopo non so quanto tempo, mi alzo da solo cosciente delle mie azioni e vado a far pipì reggendomi sulle mie gambe. È stato faticoso lavar via l'olezzo di urina. La sapon...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam