Mia madre, classe 1955, è nata in Francia, figlia di una coppia di immigrati che là risiedevano, mio nonno era metalmeccanico. Tornarono nel loro paese, nel Nord Italia, quando lei aveva quattordici anni.
Colui che dovrei chiamare padre ma non posso, non so esattamente quando nacque, non l'ho mai chiesto, oppure l'ho dimenticato. Meglio così. Meno ne so, meglio sto.
Ricordo solo di aver sentito da mia nonna paterna questo: quando nacque, nei ...
Tecla Rinaldi
La rosa di cartapesta
Romanzo introspettivo
La speranza è l'ultima a morire
Ho letto da qualche parte che la speranza non è la certezza che qualcosa abbia un buon esito, bensì la convinzione che quel qualcosa abbia un senso.
Non avevo mai pensato a questa cosa.
Quando mio padre si ammalò, da un giorno con l'altro, speravo in cuor mio che la sua malattia si risolvesse nel miglior modo possibile, non di certo che essa avesse un senso!
Si concluse invece con la sua morte. Gli era bast...
Giuliana Mura
Tra le stelle e la terra
Rosa Young Adult
«Zira Nyota, MeonSe Byeol, Lyra Astara...»
Il commissario di bordo pronunciò il suo nome, spuntandolo dall'elenco dei passeggeri, e Lyra salì sulla nave che l'avrebbe portata sulla Terra.
Ogni futuro scienziato della Cintura degli asteroidi veniva ammesso al collegio Cerano di Mojave dopo aver compiuto ventuno anni; lei li aveva compiuti alla fine della venticinquesima decade e aveva dovuto aspettare quasi due semestri per essere chiamata, osse...
Francesca Ghiribelli
Il primo amore è per sempre
Narrativa Contemporanea Rosa
Da moltissimi anni esiste un borgo, immerso nel delizioso paesaggio toscano, che si chiama Usigliano. La sua bellezza è di origine medievale. Gli occhi del cielo e quelli del verde si incontrano all'infinito, senza distinguerne alcun contorno o un percettibile confine.
In difesa del popolo si erge una cinta muraria, dove tralci di piante di cappero odorano le sue vie di un pungente e antico aroma.
L'intreccio di stretti passaggi, storici archi ...
Rosa Santi
Il mare e la nebbia
Romanzo Contemporaneo
Atto primo
Gianni
Immaginate una Milano svuotata dalle ultime ferie estive e un uomo solo a solcarne i fiumi grigi che la attraversano. Parlerò di lui, della sua solitudine, di quella parte della sua vita che precede la morte. E di come tutte e tre queste cose lo formino nel suo essere uomo più di qualsiasi altro evento vissuto prima di adesso. Lui si chiama Gianni. Ha sempre fatto lavori che risparmiavano il fisico, e probabilmente per qu...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...