17 Romanzi di [Gioacchino Rosa Rosa] .: Writer Officina :.
 
Gioacchino Rosa Rosa
Tipi strani Humour Grottesco
Storie da paura che non fanno paura. Il cugino del Conte Dracula. Una storia epistolare. Parigi, Francia 1° agosto 1456. Vlad, cugino mio, fanno tre mesi oggi da quando, per tuo volere, sono in esilio in quel di Francia, e spero tanto che vorrai accettare le mie sincere scuse per il ritardo con il quale ti sto dando mie notizie. Forse ti sarà già giunta voce che sono molto dimagrito, ma credo che se ne comprenda appieno la ragione ...
Gioacchino Rosa Rosa
Floris, la sfiga non va mai in vacanza Umoristico Grottesco Spionaggio
Il mio nome è Floris, Floris e basta. Non insistete, non pressate, non vi accalcate. Non sprecate inutilmente fiato perché, qualsiasi cosa facciate, dalle mie labbra non uscirà fuori neppure una sillaba. Non sono uno di quelli che si sbottona facilmente, uno che si imbroda vantando le sue epiche gesta in cambio di un complimento o di una pacca sulle spalle. Io sono una tomba, un osso duro, una roccia. E quando hanno provato ad estorcermi inform...
Gioacchino Rosa Rosa
50 giorni di Nemesi Thriller Noir
La giustizia ha fallito, ora tocca a loro. La croce nel grano. Magro e nodoso come un ramo d'ulivo, con la pelle cotta dal sole e le ossa scricchiolanti, Santino Corvasci aveva aperto gli occhi che era ancora buio. Fuori, la campagna tratteneva appena il respiro, sospesa tra la notte e il giorno: spighe immobili, cielo scuro, aria ferma che odorava di terra. Dentro quella quiete, Santino si mise a sedere sul bordo del letto e portò alle la...
Gioacchino Rosa Rosa
Santo fino a prova contraria Poliziesco Noir
Vent'anni prima. L'udienza si trascinava da ore in un'aula senz'aria. Il caldo aveva reso tutti insofferenti: gli avvocati, il cancelliere, i testimoni, il pubblico. Tutti, tranne l'imputato. Leandro Valli sedeva composto al banco, sereno, quasi annoiato. Non aveva la calma di chi sa di essere innocente. Aveva quella, più irritante, di un colpevole certo di uscirne pulito. Seduto in fondo, con le spalle appoggiate alla parete, l'ispettore Da...
Gioacchino Rosa Rosa
Il ragazzo cinese Noir
Diego. All'età di cinque anni Diego Mangialardo aveva chiesto a Babbo Natale una pistola. Una pistola vera. Gli serviva per uccidere suo padre che la sera prima lo aveva picchiato con la fibbia della cintura. Adesso Diego di anni ne aveva sedici, e suo padre, un boss della mala foggiana, non solo era ancora vivo, ma continuava a picchiarlo con la stessa violenza ogni volta che se ne presentava l'occasione. Diego lo odiava con tutto sé stesso...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam