Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Lando Frandella e l'eredità di Federico II
Humour Satira
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Federico II e la Domis Sollaciorum.
11 dicembre 1250 d.C.
«Che ragion d'essere avrà mai codesta insulsa neve, o mio Signore, se non il capriccioso vezzo di confondere e disperdere i viandanti e di giocar di fino con il loro fato gelandogli le carni e azzoppandogli i cavalli? Eppure, nevica.
Nevica da ore, Sire. Nevica così intensamente sul vostro Impero e sulla Sacra Corona che se un Dio ...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Diego.
All'età di cinque anni Diego Mangialardo aveva chiesto a Babbo Natale una pistola. Una pistola vera. Gli serviva per uccidere suo padre che la sera prima lo aveva picchiato con la fibbia della cintura. Adesso Diego di anni ne aveva sedici, e suo padre, un boss della mala foggiana, non solo era ancora vivo, ma continuava a picchiarlo con la stessa violenza ogni volta che se ne presentava...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Finalmente mi ho fatto grande
Humour
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Limbo letterario.
Avreste mai immaginato che un comunissimo pesciolino rosso che vive in una boccia di vetro possa avere più certezze del premio Nobel per la scienza, il professor Arcibaldo Treccervelli, tuttologo di fama internazionale?
Sembra impossibile, eppure è così, perché l'illustre professore – per quanto possa avere contezza dello scibile umano – è ben consapevole che la scienza non...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Dietro al cancello
Thriller Noir
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La voce.
La sveglia al mattino ce la danno i galli.
Non ne abbiamo uno solo, ne abbiamo quattro, e non si mettono d'accordo mai. Il primo canta che è ancora buio, l'ultimo quando il cielo sopra il bosco è già azzurro e a quel punto io sono in piedi da un pezzo.
Mi chiamo Addolorata Cecere, ma qui dentro il mio cognome non lo conosce nessuno; l'Apostolo dice che i cognomi appartengono al mon...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Il nastro nero.
Il nastro di gomma nera avanzava a scatti verso la cassiera trasportando una piccola spesa traballante: latte, pane, tonno e una confezione di birre in lattina.
L'impiegata del supermercato, una ragazza bionda dall'aria annoiata, passava i codici meccanicamente, senza mai alzare lo sguardo verso la donna che aspettava al banco.
«Vuole la busta?» le chiese a un tratto, con un ...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Vittorio Calce.
Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca.
Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Lo Zen e lo Zan
Umoristico
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Cognati in guerra.
A San Calogero Terme le terme erano rimaste solo nel nome. Erano state chiuse verso la fine degli anni Sessanta e di quel lontano splendore non era sopravvissuta che la puzza di zolfo. I turisti erano spariti a poco a poco, le pensioni avevano chiuso e persino l'offerta delle oltre cento case a un euro non era bastata ad attirare anima viva.
Il paese si era lentamente svuot...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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FLORIS e la guerra in valigia
Umoristico
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Mi chiamo Floris.
Nome, grado e numero di matricola.
Questa era l'unica cosa che i vietcong riuscivano a strappare a un Marine sotto tortura. Nient'altro. E vabbè, perché loro, i Marine americani, oltre a una divisa fighissima e a una quantità imprecisata di armi di ultima generazione, un grado e un numero di matricola ce l'avevano davvero. Noi dei Servizi invece dobbiamo accontentarci di un ...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Lando Frandella e l'eredità di Federico II
Umorismo
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Zero.
Di quel borgo antico che fu centro del mondo e passaggio di pellegrini per altri continenti... di quella sontuosa dimora dalle cui marmoree mura Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi, dominò il reame... di quel luogo sicuro che fu Capitale dell'Impero dove la storia del mondo è divenuta tale... di quei luoghi di straordinaria bellezza circondati da fitti boschi, bagnati da vigorosi fiumi...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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FLORIS e il mistero dell'olio di gomito Paoloni
Umorismo
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Io sono invisibile.
Il mio nome è Floris, Floris e basta.
Nessun cognome, nessun documento. Nessun indirizzo a cui spedire lettere, nessun citofono a cui bussare, nessuna bolletta da pagare. Io sono, quel che si dice, un uomo ombra: uno che, per il mondo, non esiste.
Non ho segni particolari sul volto. E nemmeno tatuaggi o piercing che mi renderebbero immediatamente riconoscibile e facile ...  |