Autore: Yory Bright
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La partita.
Londra 26 febbraio 1849 – Garrick Club
Dovevo capirlo che quella sala da gioco appartata leggermente in penombra e piena di fumo non mi avrebbe portato bene. Come nelle due sere precedenti la disperazione mi ci aveva condotto, non potevo credere che il
destino mi fosse così avverso, eppure carta dopo carta mi sembrava di scendere sempre di più all'inferno.
- Dovresti smettere......  |
Autore: Anna Pulinaro
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Non privarmi dei tuoi occhi
Romanzo
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La pioggia batteva forte sui vetri della finestra, il rumore disturbava il sonno di Alice, che si girava e rigirava nel letto, nell'inutile tentativo di continuare a dormire. Era un sabato mattina di novembre; in strada la gente andava già di corsa per affrontare la propria giornata, anche se molti avrebbero preferito starsene a letto, visto il tempaccio che c'era. Proprio come lei, che purtroppo ...  |
Autore: Alessia Malvestio, Michele Boschiero
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Breve come la notte
Romanzo Rosa
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I temporali estivi le ricordavano l'infanzia, quando correva nella sua camera al primo piano e si appiccicava alla finestra per vedere meglio i flash improvvisi dei lampi, il tremore della natura allo scoppio dei tuoni, la pioggia scrosciante contro le finestre.
Tutti scenari che la affascinavano e atterrivano al tempo stesso. Quando i rami si inchinavano al vento e la pioggia fitta creava una c...  |
Autore: Sabrina Villari
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Aisha La Leggenda
Romanzo Fantasy
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Aisha 790 D.C.
«Fermati!»
Lo stavo rincorrendo già da dieci minuti ma non sembrava neanche accusare la stanchezza, i bambini hanno sempre avuto energie infinite. Il moccioso in questione era il mio fratellino minore Rafa. Aveva otto anni ed era un birbante. In quel momento avrei voluto essere stata più severa nei suoi confronti perché stavo gocciolando acqua: quella che lui mi aveva lanciato di...  |
Autore: EsseElle
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Il destino ha scelto me
Romanzo Erotico
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10 mesi prima.
Ci sono tante motivazioni che ti spingono a scappare, la mia è la libertà. Molte volte mi sono chiesta se si trattasse di un capriccio momentaneo o se fosse il caso di aspettare, di vedere se le cose cambiano, ma anche aspettando non sarebbe successo nulla. Continueranno a “gestire” la mia vita.
È l'alba, mi alzo da questo grande e caldo letto, consapevole di ciò che sto per far...  |
Autore: Nino Campo
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I mostri negli occhi
Romanzo
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...sia subito se proprio si deve...
in una dolcezza infinita di quel soffio impaurito di parole...
lì... in piedi... ancora vibranti...
un mostro visto aggirarsi in quegli occhi inteneriti.
E poi perplessità... sgomento... ed un abbraccio a confortare...
ed i pensieri a vorticare... ed il non capire...
se lasciare... se restare... se lasciarsi per il non andare.
Di co...  |
Autore: Luigi Quartucci
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- Cosa c'è, Laura, perché ti sei fermata? -
- Ho caldo, sono stanca e non ho intenzione di fare neppure un passo in più! -
- Sediamoci qui, allora, e riposiamo un momento - le disse Loretta, sedendosi su uno degli alti gradoni che formavano gli attraversamenti del quadrivio di Holconius.
- Mi sembra di capire che la nostra visita di Pompei si possa considerare conclusa, o sbaglio? - chie...  |
Autore: Luca Bechelli
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Bruna era a casa di Fausto quel pomeriggio per fare i soliti resoconti e consegnare alcune cose.
Il rumore dell'auto che si fermò sul piazzale davanti la cascina fu inconfondibile e non preannunciava niente di buono. Sembrò a tutti e due un rumore nervoso e la frenata fu esagerata come fatta da qualcuno che avesse molta fretta. Chi poteva essere di quei tempi e a quell'ora del tardo pomeriggio, q...  |
Autore: Sophie Rouzier
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Clara in Guatemala
Romanzo Rosa Chick lit
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Nella giungla con i tacchi a spillo.
Incontro con Clara.
- Clara, Clara, Clara, cosa dobbiamo fare con te? -
Questa frase l'ho sentita milioni di volte, sia dalla bocca della signora Pinson, la mia insegnante delle medie che da quella del prof di storia del liceo che pensava che, visti i miei voti nella sua materia, non sarei mai riuscita ad ottenere il diploma. La mia maestra di danza mi d...  |
Autore: Claudia Calisti
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Ilda uscì dalla sua stanza a metà di un pomeriggio freddo e scuro di dicembre, per salire in soffitta. Il locale era in un disordine stimolante per la fantasia, anche se la polvere non costituiva un vantaggio in caso di allergia. Così prese a starnutire talmente forte che dovette ridiscendere per munirsi di fazzolettini. Se ne riempì la grande tasca del grembiule e riprese le scale inseguita dalle...  |