Autore: Franco Filiberto
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Il giorno delle rondini azzurre.
I
Dove sono? Dio mio, cos'è questo silenzio, questo buio? Qui non c'è niente o sono io che non vedo? Cosa mi è successo? Non ricordo niente. Non so niente. Questa cosa che mi avvolge e mi sommerge è più buia della notte. Devo uscirne, devo tornare in superficie. Ma dov'è la superficie? La luce? Dio mio, questa roba mi soffoca, mi preme sul petto e mi stringe. ...  |
Autore: Massimo Bertarelli
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Delitto a San Silvestro
Giallo
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Un'indagine milanese del Tomba.
Rallento, accosto in seconda fila e mi fermo. Unisco le mani e le muovo su e giù di fronte all'assurdo spettacolo che mi si para davanti. Nonostante manchi poco all'inizio del nuovo anno e la temperatura sia di poco sopra lo zero, la presenza delle volanti, del furgone della Scientifica e l'automedica hanno distolto i residenti dalla corsa all'ultimo acquisto.
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Autore: Elide Ceragioli
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La morte non ha i trampoli
Giallo Poliziesco
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Il maresciallo Amato posò i piedi nudi per terra e rabbrividì al contatto con l'impiantito gelato. La sveglia trillava con insistenza, ma le passò accanto senza toccarla. Si lavò e si vestì, poi si fermò a guardare il suo profilo nel grande specchio vecchio stile. La camicia era tesa sulla pancia e pareva che i bottoni stessero per saltare. Agata sicuramente lo avrebbe rimproverato: “Sei un maresc...  |
Autore: A.Mara Cortes
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Turi Tourette
Giallo Ragazzi
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La prima peggior figura della sua vita, Turi l'aveva fatta il giorno della Prima Comunione. Erano passati poco meno di sei anni.
A quei tempi, il parroco della chiesa di San Francesco d'Assisi a San Lazzaro di Savena, nella provincia bolognese, era Don Leopoldo. Don Lillo, per i frequentatori dell'oratorio.
Don Lillo aveva adagiato l'ostia sui palmi protesi di Turi.
Già prima, in coda all'altar...  |
Autore: Daniele Missiroli
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Londra, 1885.
Nessuno si agiti: prendiamo solo qualche banconota e ce ne andiamo.
Quella era la frase pronunciata da Lionel Willis quando entrava in una banca insieme ai suoi due complici. Jerome, il più giovane, rimaneva accanto alla porta e girava il cartello che su una facciata riportava: “La banca è aperta” e sull'altro: “La banca è chiusa”. Virgil, il più anziano, si dirigeva verso le cass...  |
Autore: Giovanna Barbieri
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L'accusa del sangue
Giallo Storico
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Sabato - Palazzo Odasi
Un po' preoccupata, Lucrezia Barzi da Gubbio salì le scale in fretta, sollevando il bordo della semplice camisea e dell'elegante gamurra di velluto alessandrino per non inciampare, e si diresse verso la camera di Crezia. La governante personale della figlia non era riuscita a farsi aprire e, di solito, la porta della camera da letto della figlioletta non era mai chiusa co...  |
Autore: Marco Venturi
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Il sangue dei martiri
Giallo Thriller
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Il maresciallo Domenico Calistri lo attendeva nella piccola sala d'attesa della stazione. Era un uomo aitante e di bell'aspetto con una folta barba brizzolata che poteva trarre in inganno riguardo la sua età. I lineamenti del volto privi di rughe acclaravano che aveva da poco superato i quarant'anni.
- Buongiorno commissario Vecchi, benvenuto. Ha fatto buon viaggio? - gli chiese accogliendolo c...  |
Autore: Antonio Romanazzi
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La legge del taglione
Giallo
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Crimini e delitti nel bolognese.
Domenica
Agguantò nervosamente il cellulare per la terza volta. Alle prime due, dopo quattro squilli senza risposta, aveva chiuso.
Tuuut... tuuut... tuuut...
Stava nuovamente per desistere, quando...
«Pronto... ma chi è...?».
«Cesà, ma se pó sapé ‘ndo cazzo stai? È più du ‘n'ora che te stò a chiamà. Stai ancora a dormì o sei in giro ...  |
Autore: Fabio Valentino Tipa
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L'Orizzonte degli Eventi
Giallo
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Un angelo.
- Buongiorno. -
Apro gli occhi e l'immagine sfuocata di un caschetto di riccioli biondi, che ondeggia davanti al mio viso, dona al mio risveglio qualcosa di celestiale. Ecco, finalmente è arrivato il mio turno. Non sono mai stato credente e in questo istante mi convinco di essermi sbagliato. Quando un odore intenso mi avvolge e sveglia tutti i miei sensi, comincio a rendermi con...  |
Autore: Marcella Formenti
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Lampedusa, 30 settembre 1949.
Era ricurvo e se ne stava a filo d'acqua sulla schiena. Il mare, trasparente e trafitto da raggi lunari, era di un blu cobalto. Una piattaforma scogliosa, interrotta da piccole oasi di sabbia biancastra, era il fondo su cui, da almeno un paio d'ore, poggiavano due grandi piedi pelosi adorni di spesse unghie ingiallite. Circa una quarantina di centimetri più su, in...  |