Autore: Daniele Missiroli
|
|
|
Londra, 1885.
Nessuno si agiti: prendiamo solo qualche banconota e ce ne andiamo.
Quella era la frase pronunciata da Lionel Willis quando entrava in una banca insieme ai suoi due complici. Jerome, il più giovane, rimaneva accanto alla porta e girava il cartello che su una facciata riportava: “La banca è aperta” e sull'altro: “La banca è chiusa”. Virgil, il più anziano, si dirigeva verso le cass...  |
Autore: Silvia Corradi
|
|
|
Ore sette e trenta del mattino. Il sole di Los Angeles era già alto nel cielo e il caldo di inizio giugno cominciava a farsi sentire. Non pioveva da parecchio tempo e non sembrava neanche che avesse intenzione di farlo. Una vecchia battaglia di qualche anno prima rimasta aperta stava per invadere la città trascinando con sé alcune vittime inconsapevoli del proprio destino.
John si svegliò dopo u...  |
Autore: Giuseppe Loda
|
|
Quella scala che porta all'inferno
Giallo
|
|
|
Quale mistero nascondeva la scomparsa di monsignor Vincenzo Prasi, parroco di una delle parrocchie della città di Alba? Per quale motivo si era allontanato dalla chiesa senza avvisare la cameriera, che lo serviva amorevolmente da diversi anni?
Questo è il mistero che dovrà svelare il maresciallo Mirko Bonelli, comandante di un piccolo distretto di polizia, situato poco distante dalla chiesa dove...  |
Autore: Andrea Ciresola
|
|
Innumerevoli tentativi di imitazione
Giallo
|
|
|
Mattina presto. Sono già al lavoro.
Ho parcheggiato la 127 di fronte alla questura.
«La tua auto fa schifo da quanto è sporca, Zileri.»
«Davanti alla porta dovresti bussare, Mellone, perché tu quando sei qui non entri nel mio ufficio... con la grazia da elefante che ti ritrovi, tu entri nella mia vita!»
«Sentilo il gentleman! Siamo alla poesia ormai, roba da Nobel, ma la tua auto azzurro ci...  |
Autore: Giorgio Ronco
|
|
|
Dicembre, verso Natale.
Dietro la monumentale scrivania che era stata di Renato Vitale, mi pareva di sentirmi addosso l'odore della sua pipa. Dopo quasi un anno che ero lì, ed essenze profumate di vari tipi, la sua presenza era ancora avvertibile.
Anche visivamente l'ufficio era rimasto lo stesso. Avevo solo tolto la foto del Presidente.
Prima o poi avrei dovuto decidermi a fare qual...  |
Autore: Elena Piccardo
|
|
L'orchidea fantasma
Giallo
|
|
|
Erano trascorsi circa quattro anni da quando il terrorista Roger Walter Rossi si era suicidato nel carcere di massima sicurezza ADX Florence lasciando un vuoto incolmabile nelle persone che lo avevano conosciuto ma tra tutti quelli che lo avevano amato, sicuramente, il giornalista Michael Williams fu colui che sentì maggiormente la sua mancanza.
Un vuoto che sembrava incolmabile ed oltremodo inso...  |
Autore: Bruno Bongi
|
|
Anno Domini 1367
Giallo Passionale
|
|
|
Dentro la cella il tintinnio delle catene risuonava debole e a ogni movimento pareva sottolineare la sua condizione. Con un rumore secco lo spioncino della porta si aprì: - Pietro sei sveglio? -
- Sono sveglio, che c'è? -
- Ho portato il mangiare, scostati che apro. -
- Son lontano. -
Il soldato aprì la porta, subito dietro un altro militare sorvegliava che tutto si svolgesse correttam...  |
Autore: Ambra Pellegrini
|
|
|
E vien la notte (Agosto 2012).
Il profumo della terra, appena umida nella notte primaverile, le ricordò le serate passate in cerca di lucciole. Distese le labbra in un sorriso infantile e ingenuo, velato da una lieve inquietudine. Giunta sotto il grande castagno, al limitare della proprietà, si mise seduta per guardare le stelle e assaporare il silenzio.
In lontananza una civetta emise il su...  |
Autore: Franco Filiberto
|
|
|
Il giorno delle rondini azzurre.
I
Dove sono? Dio mio, cos'è questo silenzio, questo buio? Qui non c'è niente o sono io che non vedo? Cosa mi è successo? Non ricordo niente. Non so niente. Questa cosa che mi avvolge e mi sommerge è più buia della notte. Devo uscirne, devo tornare in superficie. Ma dov'è la superficie? La luce? Dio mio, questa roba mi soffoca, mi preme sul petto e mi stringe. ...  |
Autore: Luana Troncanetti
|
|
Omicidio alla Garbatella
Giallo Noir
|
|
|
Un nuovo caso per l'ispettore Proietti.
Il commissario capo Cusani è seduta in prima fila.
Il commissario capo Cusani è seduta in prima fila. Impassibile, come ruolo istituzionale impone. Le occhiaie le divorano la faccia pallida, la bocca è risucchiata in una smorfia di dolore.
La dottoressa Grasso tortura il bavero del cappotto leggero, si fissa la punta delle scarpe. Oggi non ha voglia d...  |