Autore: Giuseppe Pensieroso
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Pranzo.
Sembravano una famiglia felice. Ridevano di gusto davanti a un'abbondante porzione di trippa, il piatto preferito di Ottavio.
In realtà erano appena tornate da un funerale e tutto lo strazio e le lacrime della mattinata avevano lasciato il posto a quella strana, inconfessabile euforia che assale i vivi quando la lapide viene sigillata.
«E quella volta che Diego è rimasto per tutta la...  |
Autore: Paolo Pedicini
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Un'innocente limitazione
Poliziesco
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Un venerdì. Annamaria.
Da quanto tempo correva? Non lo sapeva. Poteva resistere ancora? Quanti secondi la separavano dal cadere annientata sopra la terra umida? Questo le sembrò il pronostico più semplice, e con maggiori possibilità di riuscita. Eppure la cosa migliore da fare era non pensare, e continuare a fuggire. In lontananza sentiva l'abbaiare dei cani.
Lei era scalza e quasi nuda, ma no...  |
Autore: Milka Gozzer
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[...]
Stella, la nipote dodicenne, la trovò nel guardaroba, svestita, scomposta, la bocca spalancata sulla moquette di quercia di sughero.
Stella si recava dalla nonna ogni giorno, sempre di pomeriggio dopo le quattro. Tranne quella volta a causa di un imprevisto dovuto all'imminente arrivo della tempesta. Le assomigliava molto l'unica figlia della sua unica figlia, Jasmine. Aveva la sua costit...  |
Autore: MGL Valentini
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Clothilde
Romance Storico
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Parigi, maggio 1789.
Clothilde Le Brune ripose i panni lavati dentro una cesta di vimini e, dopo essersi detersa il sudore dalla fronte con l'avambraccio, si allontanò dal lavatoio dirigendosi verso casa.
C'era un gran bel movimento in quei giorni per le strade parigine e non certo per il tepore della primavera che invogliava a stare all'aperto: nessuno voleva perdersi l'occasione per incontra...  |
Autore: Serenella Minto
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L'isola perduta
Romanzo Storico
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L'isola.
Mozia (Sicilia), settembre 1979.
Una landa piatta, arida e ventosa, si estendeva sull'acqua bassa e immobile della laguna.
Era arrivato: davanti a lui c'era lo ‘Stagnone di Marsala'.
Michele parcheggiò vicino al molo, dove alcune persone silenziose lo stavano aspettando. In fondo, all'orizzonte, l'isola di Mozia appariva come sospesa dentro una caligine opaca.
“È dunque ques...  |
Autore: Luigi Arcari
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Il labirinto e altri racconti
Racconti
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L'ordine naturale delle cose.
Diede a quella donna centocinquanta euro. Se li era meritati. Non solo per la prestazione in sé, sicuramente da non sottovalutare, ma soprattutto perché non passiva, non indifferente, non senza partecipazione. Al contrario, pur nella piena consapevolezza che il compito da svolgere fosse non spontaneo ma legato ad un contratto di fornitura, un do ut des, l'impegno ...  |
Autore: Melissa Guy
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Martin e le strade di Londra
Romanzo Storico
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Una casa e il suo fantasma.
In una grande stanza illuminata solo da una lanterna dalla fiammella tremolante, ombre rossastre e minacciose si muovevano con gesti violenti e incontrollati. Sul muro apparve una macchia nera che si trasformò nella sagoma di un coltello appuntito. La mano che lo muoveva per colpire una delle ombre, apparteneva ad una sagoma indefinibile. La lama continuava a trafig...  |
Autore: Milka Gozzer
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Il gatto di Depero
Romanzo Storico
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Mi chiamo Luigi Mario Nicoluzzi e sono morto. Ho vissuto attraverso quello che un illustre storico ha chiamato il “Secolo breve”. Nacqui il 7 dicembre del 1901 in un villaggio ai confini dell'Impero, Mori, a meno di un giorno di carrozza dalle brezze salubri arcensi e della riviera del Garda. Dalle finestre della bottega, verso marzo, si scorgevano colonne di mezzi con le penne colorate anticipate...  |
Autore: Luigi Arcari
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Un'ombra che cammina
Romanzo
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Dodici.
Erano tutti lì fuori, nel cortile. C'erano anche quelli del liceo classico, che per solidarietà si erano rifiutati di entrare. Arrivati verso le otto, come ogni mattina, c'era stata la novità della scuola non agibile. Ogni altro ingresso della scuola era chiuso, tranne quello principale, che invece era aperto ma presidiato da uno dei bidelli. Si era diffusa la voce che si trattasse di ...  |
Autore: Luigi Arcari
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Un gioco nel fango
Racconti
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Timidezza.
Potevano Il display della carrozza segnava duecentocinquanta chilometri l'ora, ma c'erano stati anche tratti nei quali aveva indicato una velocità di trecento chilometri l'ora. Eppure tale velocità non era percepibile direttamente. Sembrava ci muovessimo come in macchina in autostrada ad una tranquilla velocità di centoventi/centoquaranta chilometri l'ora, diritti, senza traffico...  |