Nei giorni seguenti, Alberto passò la maggior parte del suo tempo a studiare i documenti, le carte e il diario del padre. Di tempo libero ne aveva, poiché il resto dell'equipaggio, venuto a conoscenza della sua decisione di lasciare la proprietà della Holy Grace a Colin, decise per riconoscenza di dispensarlo da ogni compito a bordo che non fosse quello della semplice e piacevole compagnia.
Così, mentre i suoi compagni si alternavano nella ge...
Matthew Arkham
I Racconti dell'Orrore e del Delirio
horror
Il custode del cimitero.
È un lavoro tranquillo, m'avevano detto. Ma certo. Ma sicuro. Come no. Vedrai, al massimo t'ammazzerai di noia. Sì. Col cazzo. Intanto sono finito in questa maledetta fossa, che io stesso ho scavato con la vanga e il piccone per la tomba di quel povero bambino. E mancano giusto un paio d'ore all'alba. In una mano stringo ancora con forza, fino a sentire dolore alle dita, la Smith&Wesson calibro 38 special che mi regalò...
Matthew Arkham
L'Abisso
Horror
La vita è tutto ciò che non hai programmato...
Credetemi, tutto quello che sto per raccontarvi, è vero.
Per quanto terribile, per quanto assurdo, per quanto mostruoso e irreale possa sembrare alle vostre orecchie, credetemi, è tutto vero.
Il mio nome è Malcolm, Malcolm Cupo; per i vecchi amici, Mac.
Mi trovo in un luogo ombroso e sconsacrato, sono ferito, sanguinante, seduto su un vecchio seggio di legno marcito, coi gomiti poggiati sull...
Alessio Monni
Rotten Hear
Commedia Horror
Una volta giunto all'ultimo piano del palazzo, mi avvicino al corridoio che porta alla terrazza. Il buco è sul soffitto a pochi metri da essa. Sembra essersi allargato, nel frattempo. Mi avvicino lentamente e ci guardo dentro. Mi sembra di fissare il vuoto cosmico e mi sento improvvisamente perso. Abbasso lo sguardo, sono circondato dal nulla.
«Finalmente, Charlie» dice una voce che mi rimbomba nella testa.
La riconosco: è quella che ho sentito...
Alessio Monni e Stefania Prati
Le Fiabe Horror di Corvelius: Raperonzolo
Fiaba Horror
Raperonzolo si addentrò nella cittadina.
Le strade erano deserte. Ma chi, come me, guarda bene può scorgere – sotto la luce fredda della luna – le impronte: strisciate marroni, grumi rappresi, schizzi come dita tremanti lungo i muri.
Un filo di fumo si levava oltre i tetti, lento e denso.
Lontano.
Odorava di legna bruciata e di qualcosa di più dolciastro.
Raperonzolo avanzò, i piedi scalzi sfioravano i ciottoli impolverati.
Io la seguivo,...
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori
Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...