3193 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Mauro Bufano
Calcio, calcetto, calciotto Racconti
63 anni, 2 mesi e 10 giorni. Proprio così. Questa è la mia età oggi. La calcolo al volo mentre sono seduto negli spogliatoi dopo la partita di calcetto settimanale. Negli ultimi due o tre anni ho giocato veramente poco, quattro-cinque volte all'anno. Per questo oggi ero un po' preoccupato. Ho giocato un paio di settimane fa ed è stata piuttosto dura. Pochissimo fiato e soprattutto poca forza. Questo non mi permette di fare quelle poche co...
Emanuele Peccioli
Morena Horror
Sono immobile. Distesa, non avverto il pavimento, il letto o il terreno su cui giaccio. Sono parte di ciò su cui sono distesa. Intorno a me esiste il nulla. Gli occhi chiusi, avverto lampi di luce, colori si susseguono, non compongono alcuna figura. Le palpebre serrate, non riesco ad aprirle. Immobile. I muscoli insensibili, il pavimento è parte di me. Un sibilo fioco, molto fioco. Aumenta, aumenta e penetra. Penetra ovunque. L'intensi...
Angelo Tulli
Il pennello di martora Attualità
Al ritorno mio padre imboccò uno sterrato in discesa, pieno di buche. - Dove andiamo, scusa? - - A mangiare, - rispose. - Oggi si va al ristorante. - Mentre stavamo fermi a un passaggio a livello accese l'autoradio, un vecchio macinino con le manopole che cominciò a rovesciare alcuni brani di musica leggera. - Com'era il miele di Aldo? - - Buono, - risposi, guardavo il ragazzo sopra un motorino, il manubrio quasi sotto la sbarra...
Massimo Bertarelli
Kabbalah Noir a Milano Noir
Il vicequestore Tombamasselli e un'indagine nera Gli accordi iniziali di Hotel California squarciano il silenzio. Raddrizzo la testa sul cuscino e apro un occhio. I numeri rossi proiettati sul soffitto dalla sveglia digitale segnano 1:17. Chi mi telefona a quest'ora? Sbuffo, scalcio lontano il lenzuolo. Allungo una mano verso il comodino, urto lo smartphone e lo faccio cadere sullo scendiletto. «Ma porca...» Dal pavimento la voce di Don Hen...
Marta Beritelli
Ali di Sangue Fantasy
Il Marchio -Ti ho spezzato le ali, Angelo.- sussurra al mio orecchio. -No, mi hai solo strappato qualche piuma, ricresceranno.- rispondo ringhiando. -Allora ci ritroveremo.- sussurra ancora, per poi sparire nella notte come se non fosse mai stato lì. Su quel sussurro mi svegliai urlando, come tutte le notti, madida di sudore come tutte le notti. La sensazione della sua voce vellutata, il suo respiro che mi accarezza il viso, il lancinant...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam