3199 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Massimiliano Fusai
Dacci oggi i nostri eroi quotidiani Mistery
L'albero mancante. Giacinto e Antonelli non credevano ai loro occhi, c'era un enorme buco nel giardino e il sindaco non se ne capacitava. - Dico io: dove può arrivare la demenza umana! Perché farmi un dispetto del genere. È pur vero che di nemici ne ho, soprattutto dopo l'ultimo decreto della giunta che vieta agli immigrati di sostare davanti ai negozi e i locali chiedendo la carità. Molti vorrebbero che il paese si trasformasse in un covo per...
Giancarlo Falleti
Il mare di Vania Noir
Ho avuto serate peggiori (forse). La pioggia batte furiosamente sulle lamiere di questo cantiere lungo la Collatina, mi bagna i capelli e scende dentro la mia camicia. Mi nascondo dove la luce non arriva, cercando di rallentare il respiro e il battito del cuore. Non devo far rumore. Li ho seminati, ma non sono ancora al sicuro. Mi fa male la milza, mi fanno male le gambe. Quanto tempo è che non correvo così tanto? Mi piego con le mani sulle...
Andrea Mitri
Passanti Racconti Brevi
Maremoto. Dapprima l'acqua dei pozzi risultò salata. Poi, attraverso l'aria della nostra campagna, denso si diffuse l'odore del mare. La mattina aprivo la finestra e lo respiravo a pieni polmoni; il dottore mi aveva detto che rachitico com'ero non poteva farmi che bene. Ma quando più tardi lavoravo con mio padre nei campi, mi infastidiva che l'odore di salsedine si mescolasse con quello dell'uva e degli orti, costringendomi a rimemorizzare l...
Paola Zagarella
Il rumore delle scale Psicologico
Mi piace il sorriso di Mario, mi ha colpito dal primo istante. Oggi festeggiamo il mio compleanno, e com'è nostra tradizione ha preparato lui la cena, spaghetti perfetti, al dente, con il sugo di vongole e scampi alla piastra, un buon vino bianco frizzantino e come dessert una crostata con crema pasticcera e frutti di bosco. Siamo insieme da quasi trent'anni e ancora adesso ci guardiamo con gli stessi occhi complici e appassionati, io non fac...
Tea Vergani
Respira finché puoi Giallo
Beatrice. Mentre sistemo la scrivania e riordino i pensieri, sento il campanello della porta. Il mio nuovo paziente è arrivato. Inspiro profondamente e mi avvio con passo sicuro ad accoglierlo. Il primo incontro con un paziente è sempre un momento delicato, un equilibrio sottile tra due fasi: accoglienza e osservazione. Non esistono solo le parole: osservo gli sguardi, la postura, le esitazioni nel tono di voce, i piccoli dettagli che rivelan...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam