Svegliarsi privi di ossigeno, nonostante i polmoni siano pieni d'aria, incapaci di respirare.
Un peso sul petto impedisce ogni movimento, quello vissuto è semplice angoscia?
Ci sono malattie che si possono curare solo con la lontananza.
La lontananza, una Chimera al contrario, il fuggire da se stessi per ritrovarsi sotto una nuova luce.
Inseguire un faro che ti protegga dal buio, quello che nasconde le speranze, i desideri, che ti nasconde ...
Roberto Marsicano
La sposa di se stessa
Romanzo Biografico
'na casa e 'na fatica.
Mi chiamo Teresa Cozzolino.
E sono morta.
Int'a vita mia, nun so' mai stata furtunata.
Tutto chello ca tenevo, me l'aggio sudato.
Fin'all'ultimo centesimo.
Ed era tanto. Tanto, tanto, tanto.
Ho riempito d'oro mio figlio, Marco Scarano, bello come il sole.
Un principe.
Ho riempito d'oro le mie tre nipoti. Tre dee.
Ho riempito d'oro Nicola Scarano.
Nicolino, comm'o chiammavano mmiezo o Mercato.
Nicola Scara...
Ninetta Pierangeli
Bella ciao
Romanzo Storico Sentimentale
Alberto – Roma, martedì 22 giugno 1976
Questa mattina, mi son svegliato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao! Questa mattina, mi son svegliato e ho trovato l'invasor! O partigiano, portami via, o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao...
È il 22 giugno 1976, mi sveglio e mi affaccio alla finestra. Un cinquino giallo decappottato sta fermo davanti alla sede della Fgci che è di fronte a casa mia. Al posto della cappotta e...
Fabrizio Mineo
Tacco 12
Romanzo Erotico
«Stai fumando più del solito, che ti prende?»
«Simone, ho un sacco di casini in testa. Chi c'è di là per il caffè?»
«È tornata Sabrina. Come vorrei scoparmela... ma sembra che sia fedelissima al marito.»
«Dacci un taglio. Hai un chiodo fisso! Prima o poi ti denunceranno per molestie!»
«Parli tu! A te cascano tutte ai piedi! Ti sei scopato pure Sandra! Ma come cazzo fai?»
«Non posso dirtelo, altrimenti poi dovrei ucciderti. Ciao Simo'!»
...
Alessia Di Palma
Cuore e Mente
Romanzo di formazione
Prologo
Mio padre mi fece accomodare su uno sgabello, i piedi rimasero penzoloni perché era troppo alto; avevo solo sei anni, quando mi avvicinai per la prima volta al pianoforte. Lui si sedette accanto a me, non mi lasciava mai da sola. Ero la sua principessa e lui il mio principe: mi amava, come solo un padre può amare sua figlia.
- Ti faccio vedere come il tuo papà suona il pianoforte, tesoro - mi disse con voce dolce.
Appoggiò le lunghe ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...