3442 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Gioacchino Rosa Rosa
Dietro al cancello Thriller Noir
La voce. La sveglia al mattino ce la danno i galli. Non ne abbiamo uno solo, ne abbiamo quattro, e non si mettono d'accordo mai. Il primo canta che è ancora buio, l'ultimo quando il cielo sopra il bosco è già azzurro e a quel punto io sono in piedi da un pezzo. Mi chiamo Addolorata Cecere, ma qui dentro il mio cognome non lo conosce nessuno; l'Apostolo dice che i cognomi appartengono al mondo, e il mondo deve restare fuori dal cancello. M...
Mauro Zanetti
Tracce Parallele Giallo
Trento, 27 aprile. Alessandro si sta recando dal notaio con passo rapido e deciso. Nonostante non sappia nulla e non abbia ricevuto delucidazioni nei giorni successivi alla notifica, non riesce ad essere pienamente tranquillo. Anche il suo lavoro ne sta risentendo tanto che il signor P. è sul punto di licenziarlo, ma la cosa sembra non turbarlo più di tanto, quasi che questa vicenda dell'eredità stia facendo passare tutto il resto in secondo pi...
Leonardo Arci
Il mio posto nel mondo Racconti umoristici
Il fastidio mi umilia. Non sono le cose serie a farmi paura o a mandarmi in crisi, perché quelle le affronto con rassegnazione, come quando vado a un funerale e so già che assisterò alla stessa scena di sempre: qualcuno piangerà — i familiari più stretti, più o meno sinceramente — e qualcun altro ne approfitterà per chiedermi se quella vecchia pratica è ancora ferma in Comune. E mentre penso queste cose, mi convinco che in quelle sciagure che ...
Gioacchino Rosa Rosa
Lando Frandella e l'eredità di Federico II Umorismo
Zero. Di quel borgo antico che fu centro del mondo e passaggio di pellegrini per altri continenti... di quella sontuosa dimora dalle cui marmoree mura Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi, dominò il reame... di quel luogo sicuro che fu Capitale dell'Impero dove la storia del mondo è divenuta tale... di quei luoghi di straordinaria bellezza circondati da fitti boschi, bagnati da vigorosi fiumi ove s'abbeveravano, per dissetarsi, nobili, viand...
Leonardo Arci
La forma sbagliata delle cose normali Racconti Umoristici
Lavapiatti per caso e per noia. Avevo quindici, forse sedici anni, quell'età in cui tutti i miei coetanei sembravano avere un piano preciso per l'estate — mare, motorini, fidanzatine stagionali, partite infinite di beach volley, tuffi in acqua raccontati come imprese eroiche — mentre io non avevo né il mare né il motorino né la voglia di fingere che mi piacesse passare le giornate a cuocermi al sole come una bistecca dimenticata sulla griglia...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam