3166 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Viviana E. Gabrini
Peccato che sia un vizio Racconti - Narrativa
“Buongiorno, giovanotto, sono venuta a costituirmi. All'ora di pranzo ho ammazzato mio marito”. L'appuntato Carmelo Leone fisṣ la donna davanti a sé e penṣ due cose: la prima era che la vecchietta, coś piccola, canuta, tonda e rosea, gli sembrava uscita da un libro di fiabe e la seconda che la donna gli ricordava la prozia Concettina. La prozia Concettina cucinava ottime torte e non ammazzava mariti. Il carabiniere constaṭ che la vecchietta...
Gaetano Barone
Il delfino degli Argàn Noir
Marionette. “Questo mio amore, inutile come un ombrello in una splendida giornata di sole, lo porto con me ovunque vada. Mi ripara dagli sguardi della gente che non ti ha mai conosciuta, dalle parole senza significato che ascolto ogni giorno, dalle vane illusioni che mi assalgono ogni volta che vedo una donna che ti somiglia e, mentre il ricordo di te passa attraverso gli occhi e m'intasa l'anima, la vita brucia ad ogni passo e mi consuma, m...
Francesca Ghiribelli
Cuore zingaro Narrativa Rosa
Nascondeva la magia di una strega. La piazza sembrava un cimitero di anime perdute e lei la più smarrita. Fra tutti quei prigionieri lei era un fiore, che ancora riusciva a profumare l'aria di libertà. O meglio, erano quegli occhi pieni di voglia di vivere a farlo credere. - Мать, Oтец... послать мне знак с ...
Franco Alesci
Viale Thanatos Thriller Noir
Diego Anh. Quando chiudo gli occhi, vedo ancora le luci oblique di certi pomeriggi e sento la voce di mia madre. Non so se siano ricordi veri o solo immagini di fotografie viste da bambino, echi lontani. So che c'era odore di benzina e che qualcuno piangeva. Forse ero io. Arrivai in Italia poco prima di compiere sette anni. Mio padre era vietnamita, mia madre italiana, ma di loro non possiedo nemmeno una fotografia; mi rimane soltanto il second...
Monica Pasero
La mia Venezia Romance Fantasy
Lui sempre lui. Ovunque il tuo viaggio ti porti... un po'di te lo avṛ sempre addosso. Camminarono a lungo per le calli di una Venezia affollata, l'aria quel giorno era gelida, il vento e le gonfie e nerastre nubi, che a poco a poco s'imposero nel cielo, oscurarono la laguna, lasciando presagire nuovi piovaschi. Venice, persa nei suoi pensieri, avvertiva appena il vento: era come immune da ogni sensazione, come se nulla la potesse sfiora...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam