Emma, stava con il naso schiacciato contro il vetro del robusto finestrino quando la littorina rallentò nei pressi della stazione di Ninfa - Norma.
Ecco apparirle davanti agli occhi increduli una città fantasma con le favolose rovine, con le sue mura, la torre quadrata, le chiese e l'abitato che giaceva sommersa quasi nella palude, sepolta sotto l'edera che si spargeva sui muri in cascate verdi. Una impressione indescrivibile agitava l'animo già...
Rosario Rito
Labirinti
Saggistica
Nel lontano passato, era veramente faticoso potersi muovere da un posto all'altro. Chi non poteva farlo attraverso animali di transito come buoi, cavalli, asini o mezzi di fortuna, non vi era altra soluzione se non quella di contare e affidarsi sull'agilità e resistenza che si possedeva nelle proprie gambe. Con il trascorrere del tempo, si progettarono carrozze trainate da cavalli o buoi, treni a vapore, biciclette, moto, macchine, fin ad arrivar...
Maria Vincenza Gargiulo
Io, l'amore e Central Park
Romanzo Rosa
Ho sempre visto l'idea di lasciare il mio paese con timore. Oserei dire, anzi, quasi con orrore. È una cosa che richiede coraggio e tanta fiducia in se stessi. Da sempre ammiro le persone che di punto in bianco lasciano tutto per inseguire i propri sogni in un altro paese lasciandosi la vecchia vita alle spalle, voltando radicalmente pagina e facendo i conti con tutto quello che di nuovo si troveranno davanti. Per cui non ho mai pensato di poter ...
Liliana Tuozzo
La statua di Venere
Romanzo Rosa Storico
Un compito molto impegnativo.
Costiera tirrenica, Campania Felix.
Marco procedeva lentamente in groppa al suo cavallo, mantenendo ritta la postura. Viaggiava sotto il sole caldo dell'estate, sostenuto dal suo vigore giovanile; era un uomo abituato alla fatica fisica e alle gare di forza. Si ergeva fiero, mostrando il suo corpo imponente, brunito dal sole. I muscoli ben delineati sulle braccia e sulle gambe si tendevano, mentre con le redin...
Elena Caserini
Una Scelta Difficile
Romanzo Rosa
“Bip, Bip' –‘Bip, Bip' lanciai il cellulare sul letto.
Non volevo rispondere ai loro messaggi, non ero ancora pronta, forse non lo sarei stata ancora per lungo tempo.
Ogni volta che quell'apparecchio infernale gracchiava mi prendeva un senso di soffocamento. Lo guardai per qualche secondo, poi mi pentii, e spinta da un impulso inatteso mi allungai e lo presi tra le mani.
Avevo ancora quel senso di apatia addosso che non mi abbandonava mai, ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...