19 Romanzi di [Gioacchino Rosa Rosa] .: Writer Officina :.
 
Gioacchino Rosa Rosa
Lando Frandella e l'eredità di Federico II Humour Satira
Federico II e la Domis Sollaciorum. 11 dicembre 1250 d.C. «Che ragion d'essere avrà mai codesta insulsa neve, o mio Signore, se non il capriccioso vezzo di confondere e disperdere i viandanti e di giocar di fino con il loro fato gelandogli le carni e azzoppandogli i cavalli? Eppure, nevica. Nevica da ore, Sire. Nevica così intensamente sul vostro Impero e sulla Sacra Corona che se un Dio Creatore esistesse davvero, lassù nel cielo, sareb...
Gioacchino Rosa Rosa
FLORIS e il mistero dell'olio di gomito Paoloni Umorismo
Io sono invisibile. Il mio nome è Floris, Floris e basta. Nessun cognome, nessun documento. Nessun indirizzo a cui spedire lettere, nessun citofono a cui bussare, nessuna bolletta da pagare. Io sono, quel che si dice, un uomo ombra: uno che, per il mondo, non esiste. Non ho segni particolari sul volto. E nemmeno tatuaggi o piercing che mi renderebbero immediatamente riconoscibile e facile preda dei miei non amici. Essere un tipo anonimo, ...
Gioacchino Rosa Rosa
Il costruttore Noir
Vittorio Calce. Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca. Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo stava uccidendo in silenzio. Sessant'anni, cento...
Gioacchino Rosa Rosa
Il ragazzo cinese Noir
Diego. All'età di cinque anni Diego Mangialardo aveva chiesto a Babbo Natale una pistola. Una pistola vera. Gli serviva per uccidere suo padre che la sera prima lo aveva picchiato con la fibbia della cintura. Adesso Diego di anni ne aveva sedici, e suo padre, un boss della mala foggiana, non solo era ancora vivo, ma continuava a picchiarlo con la stessa violenza ogni volta che se ne presentava l'occasione. Diego lo odiava con tutto sé stesso...
Gioacchino Rosa Rosa
La seconda vita di Mr. Hale Poliziesco storico
Londra, 3 novembre 1831. Tre uomini avanzavano in silenzio lungo Great Windmill Street guidati più dalla memoria che dalla vista. Le lanterne a olio, che stringevano in pugno, riuscivano a malapena a rischiarare le mani rugose che le sostenevano, apparendo e scomparendo nell'oscurità come lucciole. I loro passi erano accompagnati da bestemmie recitate tra i denti per via di quella nebbia insidiosa che aveva avvolto la città sin dalle prime or...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam