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Romanzi di [Gioacchino Rosa Rosa] .: Writer Officina
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Gioacchino Rosa Rosa
FLORIS e la guerra in valigia
Umoristico
Mi chiamo Floris.
Nome, grado e numero di matricola.
Questa era l'unica cosa che i vietcong riuscivano a strappare a un Marine sotto tortura. Nient'altro. E vabbè, perché loro, i Marine americani, oltre a una divisa fighissima e a una quantità imprecisata di armi di ultima generazione, un grado e un numero di matricola ce l'avevano davvero. Noi dei Servizi invece dobbiamo accontentarci di un nome in codice appioppatoci dall'alto. C'è una sta...
Gioacchino Rosa Rosa
Le 4 cicatrici
Noir
Il nastro nero.
Il nastro di gomma nera avanzava a scatti verso la cassiera trasportando una piccola spesa traballante: latte, pane, tonno e una confezione di birre in lattina.
L'impiegata del supermercato, una ragazza bionda dall'aria annoiata, passava i codici meccanicamente, senza mai alzare lo sguardo verso la donna che aspettava al banco.
«Vuole la busta?» le chiese a un tratto, con un tono di voce piatto e inespressivo.
«Sì, grazie.»...
Gioacchino Rosa Rosa
Il ragazzo cinese
Noir
Diego.
All'età di cinque anni Diego Mangialardo aveva chiesto a Babbo Natale una pistola. Una pistola vera. Gli serviva per uccidere suo padre che la sera prima lo aveva picchiato con la fibbia della cintura. Adesso Diego di anni ne aveva sedici, e suo padre, un boss della mala foggiana, non solo era ancora vivo, ma continuava a picchiarlo con la stessa violenza ogni volta che se ne presentava l'occasione.
Diego lo odiava con tutto sé stesso...
Gioacchino Rosa Rosa
L'Onorevole
Humour
Santuzzo D'Ignoto.
(Pizzo Siculo, Palermo).
Il bar era gremito, ma, come al solito, Santuzzo, braccio destro dell'Onorevole Lo Santo e titolare dell'attività, se la stava prendendo comoda: aveva le sue priorità. Ogni cosa a suo tempo, era solito dire, e ora, checché ne pensasse quel babbione incravattato che sbraitava e si agitava di fronte a lui, era il momento di farsi una bella fumata.
Santuzzo, che se non fosse stato per la pancia prém...
Gioacchino Rosa Rosa
Il rompiscatole
Umorismo
Morbillo Mariotti aveva conosciuto sua moglie Marcela Gabrielo trent'anni prima, a Santo Domingo, durante la vacanza che lo Scatolificio Adriatico di Borgo Mezzanone gli aveva donato per aver vinto l'ambito premio Dipendente dell'anno 1996.
Marcela, all'epoca, non comprendeva una sola parola d'italiano. Morbillo le parlava con voce calma, con un sorriso paziente e quella lieve inclinazione del capo con cui era solito compatire l'inadeguatezza a...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...