3177 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Eugenio Alaio
Il silenzio delle donne Romanzo
Realizzare questa avventura può esorcizzare quanto sta accadendo e dargli maggiore fiducia nel futuro”, questo pensava Leonilde, senza tuttavia dirlo, e guardava il compagno come una mamma guarda con tutto il suo amore il figlio, cercando di trovare la strada giusta per agevolare la sua crescita. L'avrebbe, con la sua aura di protezione, avvolto per trasmettergli tutta la mielina necessaria e consentirgli la guarigione così da poter affrontare ...
Lisabetta Mugnai
I miei cani russano. Senti che bel rumore Narrativa
Così ho spiegato ai miei cani che prestissimo sarebbero arrivati due gattini. Faranno parte della famiglia e pertanto non si potranno toccare né dargli noia. - Dovrete fare attenzione perché sono molto piccoli. - I miei cani mi hanno ascoltata in silenzio, poi sono usciti in giardino sdraiandosi all'ombra. Ma io li ho sentiti. Gemma ha esordito con: “Allora, hai capito bene, mononeurone?” E Aldo ha risposto: “Sì, sono contento che siano mol...
Daria Giuffra
Ci si può solo perdere Letteratura Musicale
Era una mattina afosa di fine estate e l'aria stagnante faceva presagire un'altra giornata torrida. Il caldo tuttavia non rappresentava l'unica fonte di disturbo, dei rumori arrivavano dalla strada e impedivano a Luca di dormire. Aveva soltanto la domenica per ricaricare le batterie e avrebbe dato qualsiasi cosa per un po' di riposo. Del resto nell'ultimo periodo si era arreso all'insonnia, ogni sera giungeva a casa sfinito dopo una giornata di l...
Guido Rojetti
Com'è profondo il Male Umoristico
Laz si recò all'aeroparto di Capodichino a testa bassa. Guardò il suo aereo ed esclamò - DC10! - e l'aereo rispose - 10! - e, fatte le presentazioni, entrò in pancia a quella supposta alata (supposta poiché si suppone che le cose supposte si possano più facilmente introdurre) come Giona alla balena. Va detto che Laz soffriva di malaria e quindi volare non gli faceva certo bene. Il comandante parlò ai duecento passeggeri dalla sua v...
Andrea Giuliano
Dannata Fantascienza Distopico
L'uomo coniglio tirò fuori dalla tasca una corda nera e gli strinse i polsi. - Spero non sia troppo stretta - mentì. L'uomo lepre sorrise. La sua maschera gli copriva il volto fino al naso. - Più stretta è, meglio sarà! - . Il ragazzo scelse di non parlare. - Allora, frocetto? - l'uomo lepre alzò il tono - È stretta oppure no? - Non emise un fiato, lo fissò soltanto. - Cosa cazzo mi stai guardando? - La lepre si fiondò verso il ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam