3187 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Marialuisa Moro
Claustrofobia Thriller
Le note della Sarabande di Händel inondavano il corpo e l'anima. Come sempre, davano la stura ai ricordi. Amava la musica per questo. Certa musica. Quella che gli suscitava un'estasi di piacere misto a sofferenza. Nostalgia, appunto. Dolore nel ricordo, come dice la parola. Si trovava in una stanza inondata di luce; sua madre lo sollevava tenendolo per la vita e lo faceva girare come una trottola. Lui rideva e si sentiva felice. Anche le...
Paolo Mare
Una settimana da Uomo Romanzo Sociologico
La mano invisibile di Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: ‹‹Sia la luce!››. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: Primo giorno (Genesi, 1,1). La consistenza delle scelte. Smith odiava fumare, ma lo faceva ugualmente, c...
Annarosa Manetti
Oltre i Monti di Giada Storico Avventura
Venezia (1297 – 1300). “Antonio, sbrigati!” I due ragazzi correvano con Palù, il loro cagnetto giallo, lungo la calle che costeggiava gli orti del borgo di S. Trovaso, dove abitavano. Caterina portava ancora la tunichetta dritta e attillata, usata dalle bambine e, per andare più veloce, l'aveva sollevata fino alle ginocchia. Si sentiva in colpa, perché erano in gran ritardo, e si spazientiva col fratello rimasto indietro. Come ...
Giulio Della Rocca
Il Sid e la sua Tribù Diario
Non so bene il perché inizi a scrivere questo Diario; comunque è certo che ne sentivo il bisogno, la necessità – è come quando ti scappa da pisciare: non puoi trattenerla più di tanto, altrimenti scoppi! Forse sto sporcando d'inchiostro questo foglio perché mi sento giù... o meglio più giù del solito: il mio disagio è cresciuto, così come il mio senso d'angoscia, d'inferiorità e di disgusto per la vita – mi sento esiliato in terra per dirla a...
Salvatore Scalisi
Quel senso di libertà Narrativa Contemporanea
- Sicuro che non vuoi andare in ospedale? – chiede la donna, trentacinquenne, seduta sulla poltrona. – Sì, in caso di bisogno verresti assistito. – - No, non ci voglio andare, morirei prima del tempo – risponde con tono sarcastico l'uomo anziano, disteso a letto, fisico asciutto, visibilmente provato dalle condizioni di salute non buone. – - Sei testardo! – - Già. Col tempo lo sono diventato sempre di più. Con il trascorrere degli anni si pegg...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam