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Il mito della bellezza che salvò il mondo
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Dionigi Cristian Lentini ha pensato il suo Il mito della bellezza che salvò il mondo come un albero genealogico sui cui far arrampicare giovani lettori, tra i nove e i diciott'anni, per raccontare loro il mito, la leggenda, la Storia in modo tale da catturare la loro attenzione.
Se da un lato gli schemi spiegano e dimostrano, la forza evocativa delle immagini attira e supporta il ri...
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È al peggio che non c'è mai fine
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È al peggio che non c'è mai fine di Lisabetta Mugnai. Surreali, trucidi, finiti, veri e mezzi veri, ottimisti e lunghi: racconti sull'amore, amori di ogni genere. Per l'altro sesso, per i figli o i genitori, per il proprio animale; amori estivi, nei luoghi di lavoro, corrisposti, infelici...
Sono tanti; ciascun racconto nasconde, e poi rivela, un aspetto sorprendente che spiega il ...
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Pubblica Amministrazione di Ettore Ezio Pantaleone ci porta dietro le quinte degli uffici pubblici.
È capitato a tutti di sentir parlare dello Stato come di un'astrazione, dimentichi del fatto che lo Stato siamo noi. E anche gli statali siamo noi. Tra gentile utente e dipendente pubblico solo uno sportello fa la differenza.
Il dipendente statale, oggetto di pregiudizi, deriso in tutti...
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S.R.L. Furfanti allo sbaraglio
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S.R.L. Furfanti allo sbaraglio è opera, presumo prima, di Karla Offembach.
L'autrice è avvolta nel mistero. Cercando in rete, non ho trovato riscontri, se non questa sua opera. Nella retrocopertina, al posto della foto dell'autore, è riprodotta la copertina stessa del romanzo e si spiega che un carattere riservato e schivo induce la scrittrice a non mostrarsi e a prediligere il ra...
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Tornano ad ardere le favole
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Tornano ad ardere le favole, di Carmen Trigiante è il seguito di La prigione delle favole sole. Anche in questo romanzo, l'autrice agguanta il lettore e lo conduce sulla via dell'immaginazione intuitiva, attiva la ricerca intelligente della possibile evoluzione degli eventi, sollecita una partecipazione alla lettura che assume un ritmo incalzante.
Sullo sfondo di intrighi internazionali,...
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Profili diseguali. Racconti della collina
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I Profili diseguali dei racconti di Federico Maderno, sono quelli delle Langhe, dove, circoscritti dai crinali delle colline, immersi nel variopinto alternarsi delle stagioni, tratteggiate con una penna che si trasforma in pennello e dipinge acquerelli di rara bellezza, si muovono personaggi della provincia piemontese che sarebbe riduttivo definire tipici.
Infatti, oltre a rappresentare ...
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